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VIRAL TREND DAL GRANDE SCHERMO AI SOCIAL: INSIDE OUT 2

Perché ci ha conquistati tutti?

Protagonista di trend, di momenti di riflessione e di recensioni, Inside Out 2, l’ultimo film d’animazione targato Disney Pixar, è il nuovo argomento che ha invaso i social.

In questo sequel, uscito a distanza di 9 anni dal primo, le emozioni base di Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto, vengono soppiantate prima e integrate poi alle emozioni nuove e complesse di Ansia, Noia, Imbarazzo e Invidia. La loro comparsa segna il passaggio all’adolescenza e al turbinio di emozioni guidate da questo amichetto arancione di nome Ansia che spesso tenta di tenere sotto controllo ogni aspetto della vita e con il quale non sempre si riesce a trovare un equilibrio.

Il nostro rapporto con Ansia e il nuovo ruolo di tutte le emozioni nell’età adulta sono evidenziati in modo molto delicato, le emozioni base sono meno impetuose ma più consapevoli, sarà Riley stessa a cercare Gioia per godersi a pieno l’ultima parte della partita di hockey. Forse è proprio questo il punto cruciale, la nuova consapevolezza del se, del fatto che ogni esperienza determina chi siamo così come ogni emozione ci caratterizza. Non esiste bianco o nero, siamo questo turbinio di colori, come tanto colorati sono tutti i protagonisti di questo sequel nel quale la Generazione Z si è fortemente identificata.

Viral Trend dal grande schermo ai social Inside Out 2 (2)         inside out viral trend social rosso marketing

Negli ultimi anni i disturbi legati agli attacchi di ansia sono sempre più  frequenti, secondo lo studio “The rise of anxiety in the digital age: Generation Z and the normalization of fear” di Jean Twenge, è emerso che i giovani della Generazione Z sono più ansiosi rispetto alle generazioni precedenti, infatti, il 40% dei giovani di questa generazione ha sperimentato ansia o panico nel corso dell’ultimo anno, rispetto al 27% dei Millennials e al 22% dei Baby Boomer.

La pressione per essere sempre performanti, sempre al top, le aspettative irrealistiche date dal confronto sociale e dalla sovraesposizione informativa, spesso violenta e negativa, hanno generato una normalizzazione della paura in questa generazione rendendoli più vulnerabili all’ansia.

Dobbiamo anche prendere in considerazione che, da uno studio di Skuola.net, circa il 90% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è iscritto ad almeno una piattaforma social e vi accede quotidianamente, inoltre, il 43% li usa attivamente per almeno 2 ore al giorno.

Questi due elementi spiegano lo spopolamento sui social di Inside Out 2, siamo in grado di empatizzare a pieno i sentimenti della protagonista Riley perché li abbiamo vissuti o li stiamo ancora vivendo. Distacco, Insofferenza, Incertezza verso il futuro fanno entrare Ansia in un turbinio di ipercontrollo che scaturisce in un attacco di panico, nell’overthinking  tipico di questi momenti, rappresentato nel film con la giusta intensità. Lasciare andare le emozioni e riprendere il controllo della coscienza del se è la risposta suggerita in questo capolavoro animato suggerendo di fatto una possibile strada per molti giovani, e non, che spesso si sentono sopraffatti.

Non sorprende che queste emozioni, colorate, simpatiche, impetuose abbiano preso anche il controllo dei social

In fondo il vero sale della vita sono loro e sono davvero in tanti che si sono identificati nel grande schermo. Ciò che ha reso virale Inside Out 2 è forse una ritrovata capacità di empatizzare con ciò  che vediamo, liberi dalla sovraesposizione negativa e accolti, invece, nella delicatezza di questo racconto che ci pone davanti a uno specchio senza presunzione né aggressività.